Nel prossimo mese di dicembre i datori di lavoro erogheranno ai propri lavoratori dipendenti la tredicesima mensilità. Questi ultimi dovranno quindi munirsi di calcolatrice e verificare se il calcolo eseguito dall’azienda è corretto, oltre ovviamente a verificare che il termine di pagamento sia correttamente rispettato.

Tredicesima mensilità in arrivo quindi per i lavoratori italiani: dicembre è il mese in cui – come dice Checco Zalone nel famoso film “Quo Vado” – i lavoratori dipendenti pubblici e privati hanno “una doppia freccia al proprio arco” (vedi video sotto…).
Battute a parte, in questo articolo analizzeremo insieme come effettuare il calcolo della tredicesima mensilità, oltre a chiarire entro quando si paga (ovvero i termini di legge che il datore di lavoro deve rispettare per il pagamento).

Molte persone una volta assunte a tempo determinato o indeterminato si ritrovano a voler comprendere come si calcola la tredicesima mensilità. La necessità nasce dal fatto che la tredicesima, così come la quattordicesima e la quindicesima, non è una mensilità piena ma piuttosto corrisponde a una percentuale della retribuzione mensile comunemente pagata.

L’INPS ha creato uno strumento online gratuito e molto utile al fine di eseguire il calcolo di contributi, tredicesima e ferie. Lo si può utilizzare facendo riferimento al sito istituzionale della stessa INPS.

Lo strumento tuttavia non è semplicissimo da utilizzare e richiede conoscenze tecniche di un certo tipo.

La tredicesima è uno stipendio aggiuntivo che deve essere pagato dal datore di lavoro al dipendente entro il mese di dicembre dell’anno in essere. Corrisponde a 1/12 della retribuzione lorda annuale e deve essere calcolato sugli effettivi mesi di lavoro effettuati. Per fare un esempio pratico, se una persona ha lavorato dal primo di marzo 2014 fino al 31 dicembre 2014 per 1000€ lordi mensili, il calcolo da effettuare sarà:

retribuzione lorda mensile X numero di mesi lavorati / totale mensilità

ovvero

[1.000€ (retribuzione lorda mensile) X 10 (numero di mesi lavorati) ] / 12 (totale mensilità) = 833,33€

Quando matura il calcolo della Tredicesima

La tredicesima matura tutto l’anno. L’importo quindi viene calcolato e fa parte della base imponibile del calcolo anche quando il lavoratore dipendente non sta effettivamente svolgendo la sua attività lavorativa per una o tutte tra le seguenti cause:

  • Ferie;
  • Malattia;
  • Infortunio;
  • Maternità (nei limiti temporali di conservazione del posto. Matura la parte solo a carico del datore di lavoro, non viene conteggiata la parte a carico degli enti preposti);
  • Congedo Matrimoniale;
  • Cassa Integrazione;
  • Riposo giornaliero per allattamento.

L’importo, invece, non viene maturato quando il dipendente:

  • Svolge lavoro straordinario (diurno e notturno);
  • Percepisce indennità per ferie non godute;
  • Usufruisce dell’aspettativa.

L’importo della tredicesima viene incluso nella base imponibile per il calcolo del TFR.

Tredicesima mensilità : elementi utili per il calcolo
Come fare quindi per effettuare il calcolo della tredicesima e della quattordicesima?

Prima di effettuare il calcolo della tredicesima e della quattordicesima mensilità è necessario conoscere gli importi delle seguenti voci:

  • Retribuzione lorda mensile;
  • Retribuzione lorda annuale;
  • Indennità di contingenza;
  • Scatti di anzianità;
  • EDR (Elemento Distinto della Retribuzione);
  • Trattamento di vacanza Contrattuale;
  • Terzi elementi;
  • Indennità mansione svolta.

È necessario sapere infine che quali sono gli importi che vengono detratti dal calcolo:

  • Ritenute Fiscali (bisogna detrarre sulla base delle aliquote del mese);
  • Contributi Sociali (gli apprendisti devono versare il contributo sociale per il 5,54% dello stipendio);
  • anticipazioni di ratei versati per l’Inail.

 

Vi è poi una normativa particolare che riguarda ColfPensionati Docenti:

Come si calcola la tredicesima per Colf e badanti?
Sono in molti a chiedersi come calcolare la tredicesima per le Colf (badanti) e se essa vada in effetti calcolata. La mensilità spetta di diritto anche a questa categoria di lavoratori e viene calcolata secondo le medesime modalità precedentemente menzionate, ovvero:

retribuzione lorda mensile X numero di mesi lavorati / totale mensilità

Calcolo tredicesima 2018 per i pensionati
Sono in molti i pensionati che si chiedono se hanno diritto a ricevere questa retribuzione aggiuntiva.

La tredicesima viene in effetti calcolata anche sulle pensioni, tuttavia a differenza di una tredicesima normale questa viene distribuita sui dodici mesi. Non viene quindi versata una pensione aggiuntiva a dicembre. L’importo viene infatti spalmato su tutti e 12 i mesi dell’anno. Coloro che ricevono l’assegno di accompagnamento non beneficiano di questo aumento.

Come si calcola la tredicesima 2018 per i docenti?
Vi sono delle modifiche alla normativa comune per quanto riguarda il calcolo della tredicesima per i docenti. La tredicesima viene infatti versata per intero nei casi di maternità o congedo per malattia, mentre i ratei non sono versati qualora il docente si assenti per motivi familiari o personali o nel caso in cui sia stato sospeso dal servizio per motivi disciplinari. La tredicesima viene calcolata per ogni mese di servizio effettuato o per ogni frazione di mese superiore ai 15 giorni.

Come si calcola la quattordicesima mensilità
Molti interessati a capire come calcolare la tredicesima aderiscono a determinate forme di contratto che prevedono il versamento da parte del datore di lavoro di un’ulteriore mensilità, la quattordicesima.

Come si calcola questa mensilità aggiuntiva? 
Il calcolo è molto simile a quello della tredicesima, bisogna ovvero misurarla sulla base della retribuzione annuale, scevra da tutte le detrazioni precedentemente menzionate. Ha una variabilità maggiore della tredicesima (l’importo infatti varia significativamente in base ai mesi di contributi versati), viene pagata di soli tra giugno e luglio e di norma è inferiore alla mensilità aggiuntiva di fine anno.

Come si calcola la quindicesima mensilità
La quindicesima mensilità è una mensilità aggiuntiva versata dal datore di lavoro oltre le più comuni tredicesima e quattordicesima. Si basa sui medesimi principi di calcolo delle precedenti e sono in pochi in Italia a poter usufruire di questa retribuzione aggiuntiva, vero e proprio privilegio riservato a pochi.

 

Fonte: www.money.it