COME SCRIVERE LA TESI: IL CORPO

Nel corpo della tesi andranno i vari capitoli. Il numero dei capitoli dipende dall’argomento che stai trattando e dalla tipologia di tesi scelta.

PRIMO CAPITOLO TESI DI LAUREA

Tratta i concetti più generali, il contesto analizzato e la letteratura esistente sull’argomento.

SECONDO CAPITOLO

Entra a pieno nel cuore della tesi: tratta l’argomento su cui ti sei focalizzato considerando tutti gli aspetti ad esso connessi.

TERZO CAPITOLO

Tratta un esempio pratico o viene esposto un caso specifico.

COME INIZIARE UN CAPITOLO

Ogni capitolo inizia con una breve introduzione (5-10 righe) contenente l’obiettivo del capitolo stesso e una breve descrizione del contenuto del capitolo.

Ad esempio: In questo secondo capitolo si passa in rassegna lo stato dell’arte sui ….. Nel paragrafo 2.1 viene introdotto ….. Nel paragrafo 2.2 è presentata … Vengono poi descritti… (paragrafo 2.3) e le linee di ricerca più recenti (2.4).

COME FINIRE UN CAPITOLO

Ogni capitolo finisce con un breve paragrafo, di 5-10 righe, intitolato (se la fantasia non vi suggerisce altro) “Conclusioni”; in esso si riassume il contenuto del capitolo e lo si collega con il capitolo successivo.

CONSIGLI PER LA SCRITTURA

Scrivi sempre utilizzando frasi semplici e concise, non troppo lunghe.

Evita, inoltre, di esprimere il tuo pensiero scrivendo in prima persona o addirittura al plurale, preferisci sempre la terza persona.

Ad esempio:

NO: Se penso/pensiamo al costo del settore pubblico…

SI: Se si pensa al costo del settore pubblico…

E ricorda di non iniziare mai una frase con un avverbio! Del tipo:

NO: Quando si fa riferimento al costo del settore pubblico bisogna considerare…

L’avverbio “quando” ha funzione interrogativa e questa frase non lo è! Quindi molto più indicato scrivere:

SI: In riferimento al costo del settore pubblico bisogna considerare…

In più, se nella tua tesi inserisci parole in lingua straniera, esse vanno poste sempre in corsivo

NO: la leadership di mercato…

SI: la leadership di mercato…

IL SUCCO DEL DISCORSO: I TUOI CONTENUTI

La parte centrale della tesi, inevitabilmente, avrà una struttura che varia in funzione dell’ambito disciplinare e della metodologia impiegata.

Nei capitoli centrali dovrai proporre una rassegna della letteratura (o della dottrina) rilevante.

È assolutamente importante evitare l’analisi dettagliata di contributi solo marginalmente attinenti all’argomento trattato nella tesi. Se ritieni che un certo argomento meriterebbe un maggiore approfondimento, pur essendo marginale ai fini del lavoro di tesi, è meglio rinviare alla letteratura. Per esempio: “su questo argomento esiste una vasta letteratura. Fra i contributi maggiori si segnalano …”.

A volte conviene imporre una struttura a più alto livello, usando le “parti” (parte I, parte II, ecc.). È difficile dare ricette generali, ma un esempio potrebbe essere: la parte I contiene una descrizione dell’ambito in cui si colloca la tesi (rassegna bibliografica, definizioni dei concetti, ecc.); la parte II tratta aspetti progettuali (ed eventualmente implementativi); e la parte III potrebbe trattare gli aspetti implementativi (se non trattati nella parte II) o la valutazione. 

LA TUA TESI DEVE ESSERE UN BELL’ALBERO

Pensa alla tesi non solo come un documento lineare (una parola dopo l’altra), ma anche gerarchicamente (capitoli che contengono paragrafi che contengono sotto-paragrafi che contengono capoversi, figure e tabelle, ecc.). Una tesi non è solo un elenco di parole, è anche un albero. E come albero deve essere “bilanciato”: se nel capitolo 2 c’è il paragrafo 2.1 che contiene il sottoparagrafo 2.1.1, allora è bene che ci siano anche il sottoparagrafo 2.1.2 (ed eventualmente 2.1.3, 2.1.4, ecc.) e il paragrafo 2.2 (e 2.3, 2.4, ecc.).

Muoviti nei capitoli partendo da macro contenuti fino ad arrivare a contenuti specifici e presentando la metodologia con cui procedi passo per passo.

 

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