Tesi sperimentale o compilativa? Vediamo un po’ qual è la più adatta per voi.

Come anticipato, tradizionalmente le tesi vengono divise in 2 tipologie:

Tesi di tipo sperimentale

In questo caso sei tu che sperimenti, ricerchi, indaghi e presenti i risultati. È la tipologia ideale ad esempio se vuoi presentare i risultati di un lavoro fatto durante un’esperienza di visite ad aziende, di tirocinio o di stage. Questa tesi prevede un importante lavoro di studio e ricerca sull’argomento prescelto, grazie al quale produrre un nuovo punto di vista e/o far emergere degli aspetti originali e innovativi.

Il tutto deve partire da una parte compilativa e teorica, la base del ragionamento, da cui emergeranno considerazioni ed elaborazioni personali dello studente.

La tesi di ricerca sperimentale può essere utilizzata per approfondire argomenti ancora poco conosciuti ma di grande interesse. Si tratta di un vero “lavoro di ricerca”, di cui lo studente è protagonista. Può rappresentare uno strumento per proporsi con una particolare posizione all’interno del mondo del lavoro, curando un tema innovativo e di particolare interesse.

Tesi di tipo compilativo (o curriculare)

È la rielaborazione, commento, analisi e ragionamento di ricerche ed esperienze fatte da altri. La tesi compilativa consiste nell’analisi ed elaborazione di una grande raccolta di fonti e bibliografia. Lo studente è chiamato a raccogliere quante più informazioni possibili relative l’argomento scelto: il suo lavoro consisterà nel rileggere e sintetizzare il contenuto dei testi, creando un sunto chiaro e ordinato che andrà poi presentato alla commissione di laurea.

Questo tipo di tesi solitamente viene considerata più semplice rispetto a quelle sperimentali o di ricerca: in realtà, a seconda della mole di materiale da esaminare, può diventare ancora più complessa.

Nella scelta devi tenere presente che le tipologie di tesi vengono valutate in modo diverso dalla commissione. Generalmente le tesi sperimentali e di ricerca sono più complesse ma prevedono il raggiungimento di un maggior punteggio.

La tua scelta deve sicuramente tenere in considerazione i tempi che hai a disposizione. Una tesi sperimentale chiede più tempo, proprio perché c’è un lavoro concreto personale maggiore, piuttosto che una tesi compilativa. Per una tesi sperimentale ci vuole minimo un tempo di 6 mesi fino ad un anno circa, una tesi compilativa invece può essere redatta in 3-6 mesi circa.

Dipende molto dal tuo approccio, da quanto sei propositivo e quale sia il metodo che preferisci.

Sia la tesi sperimentale che quella compilativa hanno l’obiettivo di far acquisire al laureando un’ottima padronanza del tema trattato, grazie a un approfondimento concreto della letteratura a riguardo e all’elaborazione di un pensiero proprio.

Comunque, badate bene: una tesi “non inventa niente”: può però aiutare a scoprire nuovi temi e far emergere nuovi punti di vista.

Allora, quale vi sembra più interessante e adatta a voi?

 

CAPITOLO PRECEDENTE: Come fare a scegliere l’argomento di Tesi di Laurea più corretto

CAPITOLO SUCCESSIVOCome fare a scegliere il relatore giusto per la Tesi di Laurea