Quando occorre ricaricare l’aria condizionata dell’auto? Questa è una domanda che molti automobilisti si pongono. Eppure, dare una risposta non è così semplice come può sembrare. E’ un’operazione molto soggettiva che può dipendere innanzitutto dalla frequenza con cui si utilizza l’aria condizionata. Ma come si può fare, quindi, a capire che il condizionatore della propria auto necessita di una ricarica? Al verificarsi di alcuni fattori si può presagire che occorre procedere. Questi sono, ad esempio, la minore capacità di raffreddare o riscaldare l’abitacolo e la fuoriuscita di cattivi odori.

Inoltre, se l’impianto dell’aria condizionata dell’auto impiega troppo tempo per far fuoriuscire aria fredda è necessario un tagliando. In linea generale, è consigliabile ricaricare il climatizzatore ogni due anni o ogni 60.000 Km. Con la stessa scadenza temporale occorre sostituire il filtro disidratatore, importante perché cattura le impurità presenti nell’aria e contribuisce all’assorbimento dell’umidità. Inoltre, è necessario, più o meno ogni 15.000 Km sostituire il filtro dell’abitacolo. Se, poi, fuoriesce troppo cattivo odore bisogna provvedere alla pulizia totale dell’evaporatore.

In primo luogo, acquistare un kit di carica per la tua auto.

Consultate il vostro negozio di fiducia per il tipo di refrigerante appropriato. Il refrigerante comune è il R-134, che è diventato obbligatorio nell’anno 1995, poiché l’R-12 è stato gradualmente eliminato a causa delle sue caratteristiche di inquinamento.

Se avete un veicolo prodotto tra il 1992 e il 1995, facile che abbiate R-12 o R-134. Se il vostro veicolo ha R-12, deve essere convertito per utilizzare R-134 che è un lavoro più adatto a un meccanico.

FASE 1

Troviamo l’ingresso al sistema di climatizzazione

Quindi, trovate l’ingresso laterale al sistema A/C. Sarà la barra sul tubo più grande tra il compressore (montato sul motore e con una cinghia) e l’evaporatore (un grande contenitore in alluminio). In caso di dubbi, consultare il manuale di assistenza.


FASE 2

Agganciamo la ricarica di refrigerante

Avvitare il tubo flessibile del dispensatore e il misuratore al sistema A/C. Leggete bene le istruzioni della ricarica che avete acquistato, perchè il sistema di aggancio differisce talvolta da marca a marca, e non vogliamo che sprechiate del prodotto e buttiate via dei soldi.

Quindi, avviare il motore, accendere il climatizzatore al max e controllare la lettura del misuratore. La frizione del compressore deve essere inserita e la parte anteriore del compressore si ruota. Se la pressione è inferiore a 20 psi e il compressore non è attivo, distribuire il refrigerante finché la frizione non si blocca. Assicuratevi di scuotere la lattina prima e ogni 3-4 secondi durante l’operazione.


FASE 3

Continuiamo ad erogare il refrigerante

Consultare la tabella di pressione nelle istruzioni per il refrigerante per la corretta pressione del  vostro sistema. Continuare a erogare il refrigerante e ricontrollare la pressione fino a raggiungere il livello desiderato.

Assicurarsi di non sovraccaricare il sistema.


FASE 4

Controllare eventuali perdite

Controllate con accuratezza eventuali perdite nel sistema, soprattutto nei punti di giuntura e laddove possano esserci delle guarnizioni.

Il motivo per il quale vi siete trovati a dover ricaricare il sistema di climatizzazione potrebbe proprio derivare da perdite anche piccole nelle tubature.