Lo sappiamo che la pulizia delle grondaie e pluviali è un lavoro non semplice ma è alla base delle manutenzioni standard delle case se non vogliamo incorrere in sgraditi problemi di reflussi ed infiltrazioni.

Ci raccomandiamo fin da subito di adoperare tutte le norme di sicurezza per lavori in altezza, dato che stiamo proprio parlando di luoghi che si trovano nei tetti e lungo i muri.

Simulate con dell’acqua corrente lo scorrere fluido dei liquidi laddove avete già percepito che ci possano essere problemi, e se notate degli intoppi iniziate subito da lì.

 

Sarebbe ovviamente da attendere giornate di sole e comunque distanti da periodi di pioggia, al fine di permettere all’acqua che si fosse accumulata di essere defluita e magari a fogliame o altro che si fosse rigonfiato causa umidità, di seccarsi e restringersi e di facilitarne l’estrazione.

Tenete presente che le grondaie esposte a Nord sono di solito quelle più problematiche in quanto non vengono ‘asciugate’ dai raggi solari.

Prima di tutto la pendenza della grondaia

Fondamentale è la pendenza delle grondaie che dovrebbe essere con una leggera pendenza, in genere 3 mm ogni metro lineare, ma ci vuole poco perchè col tempo in alcuni punti si sia deformato o spostato qualcosa.

Perciò iniziate subito controllando tutto il perimetro delle grondaie del tetto ed eventualmente intervenite subito come prima fase.

Oggigiorno non si fanno quasi più grondaie in rame, ma si utilizzano tubi e materiali di plastica, che facilmente si deforma.

Fate una valutazione dei costi se siete in fase di cambiamento totale del sistema pluviale o se avrete intenzione di cambiar casa!

In alcune case un po’ datate si trovano ancora canali di gronda e pluviali in lamiera zincata che comunque continuano a svolgere egregiamente il loro lavoro a patto che la ruggine che può formarsi venga prontamente eliminata.

In questi casi potete prima rimuove le macchie di ruggine e poi riverniciare o con vernici già contenti antiruggine oppure prima con una base di apposita vernice antiruggine e poi con le più comuni vernici da esterni.

Ogni elemento che compone la grondaia e il pluviale si caratterizza per essere sagomato alle estremità in modo tale da potersi collegare all’elemento successivo.

 

Ma veniamo alla pulizia vera e propria della grondaia

Il metodo migliore resta quindi quello di portarsi a livello delle grondaie del tetto o altro, tramite scale o trabatelli (parlando sempre di sicurezza).

 

Chi non vuole salire al livello della gronda può ricorrere a tutta una serie di soluzioni alternative che vanno da quella più classica a quella più tecnologica.

La soluzione più classica è quella di operare da terra ricorrendo a speciali scope montate su prolunghe.

Con questo metodo però non vedremo mai all’interno della grondaia e non ci renderemo mai conto del lavoro svolto e della sua efficacia.

Ecco i nomi di alcune scope adatte al lavoro da terra:

SANZOFIX X4 – SCOPA PER GRONDAIE, 400 CM

QUIKFIT FISKARS, PULITORE PER GRONDAIA

Esistono poi delle soluzioni appunto tecnologiche, e si parla proprio di Robot. Questi piccoli aiutanti percorrono tutta la lunghezza delle grondaie e le puliscono per noi.

Qui sotto il video che illustra il suo funzionamento e il link dove è possibile acquistarlo:

IROBOT LOOJ 330 ROBOT

https://www.youtube.com/watch?v=VBM4k_qI0e8

Andiamo a vedere come pulire i Pluviali

Quasi tutti i pluviali a livello del terreno hanno un pozzetto ispezionabile, e sono da aprire sempre prima di effettuare la pulizia, soprattutto perchè ci permette di capire se e come fluiscono i liquidi. Naturalmente man mano che si riempirà del materiale che prima ostruiva il sistema pluviale, va subito svuotato.

Il metodo più efficace per pulire i pluviali rimane ancora l’utilizzo di un lungo palo e spingendo dall’alto verso il basso, eliminare le ostruzioni.

Se la parte iniziale, quella che parte dal tetto per capirci, presenta delle semicurve che ci impediscono di far scorrere il palo, un metodo è quello di utilizzare del fil di ferro grosso o dei tubi metallici flessibili.

Risciacquate tutto bene una volta terminato e possibilmente utilizzate getti d’acqua abbastanza forti per togliere gli ultimi residui.

Come prevenire futuri intasamenti

Esistono dei parafoglie da inserire nel condotto iniziale dei pluviali al fine di evitare che le foglie o altro ci si infilino.

Sono molto utili e di poco costo, si trovano sia in metallo che in plastica.