Gli sgravi per famiglie a basso reddito o in gravi condizioni economiche consentono forti riduzioni sulle bollette per le forniture energetiche, ma ATTENZIONE che si applica un bonus anche qualora sussistano pessime condizioni di salute di un famigliare le quali richiedano l’utilizzo di macchinari che consumano molta elettricità.

Infatti il Ministero dello Sviluppo Economico ogni anno stanzia un fondo per sostenere i due milioni di italiani che hanno diritto agli sgravi sulle bollette per le forniture di gas e luce, il problema purtroppo è che non tutti lo sanno!

Ma proseguiamo con la spiegazione…

Possono beneficiare dei bonus anche coloro che vivono con un una persona gravemente malata che necessita di apparecchiature elettromedicali domestiche costantemente in funzione (e che quindi consumano molta energia elettrica).

Come per quasi tutti gli sgravi statali ciò che determina fondamentalmente la possibilità di accesso a tali benefici è il reddito ISEE: per i nuclei famigliari con meno di 4 figli a carico esso non deve superare gli 8.107,5 euro, per le famiglie con 4 figli (o più) a carico si alza a 20mila euro complessivi.

Si specifica inoltre che in caso di sussistenza di gravi problemi di salute e la necessità di impiegare apparecchiature elettromedicali, i bonus correlati vengono concessi indipendentemente dalla fascia di reddito del richiedente.

A quanto ammontano i bonus?

Secondo i nuovi criteri del 2017, lo sgravio sarà di 112 euro per le famiglie di 1-2 componenti, di 137 euro per quelle di 3-4 soggetti e di 165 euro per quelle che superano i 4 componenti.

Nel caso dei bonus elargiti in presenza di gravi problemi di salute, l’ammontare dell’agevolazione si diversifica su tre livelli che cambiano in base alla potenza contrattuale, alle apparecchiature impiegate e al tempo giornaliero di utilizzo.

Cosa si deve fare però per ottenerli?

Sia per quelli di luce e gas, sia per quelli concernenti le pessime condizione di salute di un famigliare, non basta semplicemente rientrare in queste categorie, ma bisogna farne richiesta e presentare l’adeguata documentazione.

Quindi?

Per uno dei bonus oppure entrambi, (sono infatti cumulabili), si deve presentare domanda al comune di residenza o recarsi presso un altro ente indicato dal comune stesso, come ad esempio il Caf.

Compilati moduli etc, allegati documenti di identità, documentazione Isee in corso di validità comprensivo dei componenti del nucleo Isee, in casi specifici anche il riconoscimento di famiglia numerosa (nel caso in cui l’indicatore sia superiore a 8.107,5 euro ma sotto i 20mila euro) e, nella circostanza in cui la persona incaricata non sia lo stesso intestatario della fornitura energetica, una delega.

E’ da specificare che per il bonus LUCE e GAS esistono dei documenti diversi, è ovvio, da presentare:

BONUS LUCE:

– Codice Pod e attestazione della potenza impegnata o disponibile.

(li trovate nella bolletta elettrica o nel contratto di fornitura)

BONUS GAS:

– Pdr (un codice di 14 numeri che identifica il punto fisico in cui il gas naturale viene erogato dal fornitore al cliente finale).

 

Per i bonus motivati da gravi problemi di salute:

un certificato medico attestante le gravi condizioni del malato e la necessità di utilizzare dispositivi elettromedicali per mantenere le funzioni vitali

– certificato del tipo di apparecchiatura e le ore di funzionamento giornaliere

– l’indirizzo presso il quale si trova il macchinario alimentato a corrente in questione

N.B.: certificati di invalidità civile non valgono in tale contesto.

 

SE VOLETE APPROFONDIRE L’ARGOMENTO:

www.sviluppoeconomico.gov.it  (sito del Ministero per lo sviluppo economico, sezione Tutela del consumatore)

www.bonusenergia.anci.it